Viaggiare

Scrivere storie è come compiere un viaggio dentro noi stessi alla scoperta di quel qualcosa che ci era sconosciuto e, diventando i personaggi delle nostre avventure, scriviamo storie. Storie che sanguinano. Storie che ridono. Storie che piangono. Storie capaci di emozionare e far sognare, se si è in grado di trascinare il lettore dentro quelle immagini e parole...

I fedelissimi

domenica 16 maggio 2010

La prima riga...


La cosa più difficile nell'iniziare una storia è scrivere la prima riga... Sembra un'ovvietà, ma è proprio così! Il foglio è bianco e non hai un'idea per incominciare un soggetto, che devi sviluppare se vuoi sopravvivere. Cerchi l'idea nei modi più disparati, ma quello che ti viene in mente è troppo assurdo o troppo banale e sai già che il tuo editor non lo accetterà mai. Sei costretto a cestinare tutto e sei di nuovo ad un punto morto, con il foglio bianco che ti guarda diventando un'ossessione. Inizi a vagare per casa e per la città come uno zombie (non dormi da giorni) alla ricerca di qualcosa che metta in moto il processo creativo, ma tutto ti sembra insulso o già sfruttato da altri. Apri il frigo e ti rendi conto che ti implora di riempirlo... inoltre, le bollette stanno per scadere e rischi di rimanere senza luce, senza telefono. Sei disperato e nel panico, questo non ti facilita le cose. Le buone idee non vogliono penetrare la tua creatività, più le cerchi e più ti sfuggono...

Poi, un giorno, un amico ti dice qualcosa, una frase buttata là, ma per te è un ottimo salvagente... il tuo mondo si apre e l'idea può entrare. Un'idea originale che ti permette di costruire un intero universo. E finalmente puoi scriverla, quella maledetta prima riga...!!!

5 commenti:

Daniele Del Grosso ha detto...

Cavolo, io quella prima riga non sono nemmeno riuscito a leggerla correttamente tanto stavo fuso!

Alessandra ha detto...

A me le idee non si presentano nemmeno per sbaglio... grazie della tua visita e veramente complimenti per tutto!! Guardo sempre con ammirazione e una punta d'invidia chi arriva a lavorare per i francesi :)...

Valeria Romanazzi ha detto...

Parole sante le tue!
Non sai quante volte son rimasta con l'espressione da baccalà sul volto a fissare il monitor con le mani sulla tastiera.
La cosa orribile è che magari in mente hai TUTTO. Storia, personaggi, ambienti, addirittura anche il finale.. ma non riesci ad iniziare! è così frustranteee!!! Poi magari quando hai smesso di "sbatterci" e quasi ti rassegni.. ecco che arriva l'illuminazione!! E diciamocelo.. sono momenti favolosi!!

Ten-

Mirella ha detto...

Ciao!
Io ho spesso problemi a iniziare, ugh... ma basta sforzarsi a partire ed ecco che viene tutto fuori... almeno per me è così^^
Un saluto!!

Hisui ha detto...

E soprattutto basta avere lo stimolo e magari l'ispirazione che ti può dare una persona in particolare...^.^
Vorrei leggere altre tue sceneggiature Dany...Ciaoo un baciooo! :*